I risarcimenti di Fukushima (parte XI)

Riprende dopo una lunga pausa la serie dedicata ai risarcimenti dovuti da TEPCO per i danni causati dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima-1.
Ripartiamo da alcuni brevi aggiornamenti su come stanno procedendo i risarcimenti.

La prima notizia è che pare che TEPCO abbia deciso di sospendere i pagamenti del risarcimento del danno psicologico alle donne che si sposano. La vicenda è trattata dal Mainichi Shinbun (qui in giapponese e qui in inglese).
La tesi di TEPCO pare essere che la sofferenza psicologica sia stata superata con il matrimonio. Naturalmente le linee guida del governo non prevedono nulla di ciò ed il governo sta iniziando a indagare per capire cosa stia succedendo.
Punti importanti: 1. Come si è accorta TEPCO che il soggetto che chiedeva il risarcimento aveva contratto matrimonio? Con il cambio di cognome: quando due giapponesi si sposano, uno dei due deve perdere il proprio cognome e assumere quello del coniuge; 2. Perché si tratta solo di donne? Perché di solito è la donna che assume il cognome del marito.
Sarebbe curioso vedere se TEPCO interromperebbe i pagamenti nel caso di matrimonio/cambio di cognome di un uomo. Io penso che non si tratti di sessismo qui ma di semplice braccino corto: interromperebbe i pagamenti anche a uomini, secondo me.

Risarcimenti al turismo: TEPCO pagherà il 50% dei mancati profitti dell’industria del turismo nelle province di Aomori, Iwate, Miyagi, Akita e Yamagata.
Finora i risarcimenti erano stati limitati alle imprese delle province di Fukushima, Ibaraki, Tochigi, e Gunma, oltre a 27 comuni della provincia di Chiba e 3 di Miyagi.
Il risarcimento sarà pagato a hotel, ristoranti, negozi di souvenir e imprese/cooperative di taxi.

Risarcimenti all’industria della pesca: TEPCO pagherà 21 milioni di yen alle cooperative dei pescatori di Aomori per i danni subiti dalla pesca del merluzzo nordico (in giapponese マダラ ). Nello scorso giugno e agosto infatti alcuni esemplari avevano fatto registrare valori di cesio radioattivo superiori ai limiti di legge (che è, ricordiamo, un valore piuttosto basso: 100 Bq/kg) ed il governo aveva chiesto alle cooperative di astenersi dalla commercializzazione. I 21 milioni richiesti dalle cooperative e accordati da TEPCO coprono il primo periodo, dal 19 giugno al 25 luglio. Si prevede che verrà avanzata una richiesta anche per i periodi successivi.

(puntata precedente)                                                                                      (puntata seguente)

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