I coreani che fanno causa (in Giappone)

  1. La Corte Suprema giapponese ha detto l’ultima parola nella vicenda che vedeva contrapposti il governo giapponese e le vittime coreane dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, ora residenti al di fuori del Giappone. Questi ultimi chiedevano di avere accesso alle misure di sopporto -in particolare al rimborso delle spese mediche- offerte dal Giappone ai sopravvissuti ai bombardamenti.
    La Corte Suprema ha dato loro ragione. Qui la sentenza.
    Si stima che il giudizio interessi circa 4.000 persone.
  2. Una donna di origine coreana ha citato in giudizio il suo datore di lavoro perché, secondo la di lei ricostruzione, negli anni passati ha distribuito in azienda materiale razzista nei confronti di Corea e Cina, e perché a lei ed i suoi colleghi fu imposto di promuovere un libro di testo per le scuole medie noto per la sua interpretazione di destra della storia giapponese, ed in particolare della prima metà del XX secolo.
    La donna chiede danni morali per ¥33M, circa €245.000.
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