I giapponesi che fanno causa (XVI – con cani e padroni di cani)

33. Cognome: uno e uno solo.

Il Tribunale di Tokyo ha dichiarato che la disposizione del codice civile che prevede che i coniugi abbiano lo stesso cognome non è incostituzionale. L’articolo in questione è il 750:

( 夫婦の氏 ) 第七百五十条
夫婦は、婚姻の際に定めるところに従い、夫又は妻の氏を称する。

(Cognome dei coniugi) Art. 750
I coniugi prendono il cognome del marito o della moglie, secondo quanto deciso in occasione del matrimonio.

I cinque attori avevano sostenuto l’incostituzionalità della norma del codice civile, per la violazione dei principi di rispetto dell’individuo (art. 13 Cost) e di parità tra marito e moglie nel matrimonio (art. 24 Cost) e avevano chiesto un risarcimento per i danni morali derivanti dalla necessità di cambiare il loro cognome.
Il Tribunale di Tokyo, Pres. Masako Ishiguri ( 石栗 正子 ), ha rigettato la domanda degli attori, sostenendo che la Costituzione non protegge il diritto dei coniugi a mantenere cognomi diversi.
Uno degli attori ha dichiarato di voler appellare la sentenza.

34. Papino, dove hai lasciato la carta?

Un ragazzo sedicenne nel dicembre 2010 prende la carta di credito del padre e va a spendere in quattro serate circa ¥5.5M (al cambio odierno, circa € 41.000) in cabaret clubs (キャバクラ kyabakura) a Kyoto: hostess e champagne. Firmandosi con il nome di suo padre.
Il padre si rende conto della cosa e cita in giudizio American Express ed i clubs, per ottenere una dichiarazione di nullità delle transazioni e dei crediti richiesti da Amex.
Il Tribunale di Kyoto dà ragione al padre del figlio spendaccione, e dichiara nulle transazioni per ¥4,75M. Rimangono a carico del proprietario della carta ¥750.000, circa €6.000.
Il tribunale, Pres. 橋詰 均 (Hitoshi Hashitsume?), a quanto riportato dai giornali (la sentenza non è ancora disponibile) ha dichiarato che accettare ordini di bottiglie da ¥380.000 senza verificare l’età equivale a violenza, e che tali transazioni sono contrarie all’ordine pubblico e buon costume (art. 90 cod. civ. giapp.).
Non si sa se le autorità prenderanno provvedimenti contro i locali per aver servito alcoolici a minorenni.

35. Cane e responsabilità del padrone di cane

Il cane di una coppia (di attori famosi, Takashi Sorimachi e Nanako Matsushima) morde una persona che abita nello stesso condominio. La vittima, per questo motivo, decide dopo qualche mese di cambiare casa.
La società che gestisce il condominio fa causa ai padroni del cane. Il Tribunale di Tokyo, Pres. 宮坂 昌利 (Masatoshi Miyazaka?), ha liquidato in 3.850.000 jpy (circa 30.000 euro) il risarcimento del danno dovuto dai padroni del cane alla società.
Il contratto di locazione prevedeva infatti una clausola penale pari a ¥3.500.000, cioè due canoni mensili (da cui deduciamo che il canone mensile dell’appartamento era di ¥1.750.000, circa 15.000 euro! mica male) in caso di risoluzione anticipata del contratto da parte dei conduttori. Viste le circostanze, la società non ha inteso chiederne il pagamento, ma ha deciso di rivalersi sui padroni del cane. ¥350.000 corrispondono alle spese processuali.
Nota di colore (letteralmente): la vittima del morso del cane è la moglie del designer Kashiwa Sato.

(puntata precedente)

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