I giapponesi che fanno causa (XII)

24. Presunzione di innocenza

La comunità religiosa Aum Shinrikyo è comunemente associata agli attentati al sarin nella metropolitana di Tokyo del 1995. Per questo motivo, dopo gli attentati cambia il proprio nome in Aleph.
Nel 2010 la polizia di Tokyo rilascia un comunicato stampa pubblicato per un mese sul proprio sito, in cui sostiene che il tentativo di 15 anni prima di assassinare il capo della polizia è da ricondurre a Aum Shinrikyo.
Aleph, nonostante il cambio di nome, ritiene che questa affermazione sia lesiva della sua immagine e presenta causa.
Il Tribunale distrettuale di Tokyo dà ragione ad Aleph e dispone il pagamento di un milione di yen da parte del Comune di Tokyo in favore di Aleph, e ordina che sia scritta una lettera di scuse ad Aleph dal governatore di Tokyo.
I motivi della decisione: è ormai trascorso il termine di prescrizione per il reato in questione, nessuno è stato rinviato a giudizio per la scarsità di prove, il caso è rimasto irrisolto e la presunzione di innocenza deve valere per tutti: non si può insinuare che qualcuno sia colpevole quando la giustizia non ha fatto il suo corso.

25. Francese cita NHK

Tecnicamente non si tratta di una giapponese ma ne parliamo comunque.
Una donna francese che lavorava all’emittente pubblica NHK da molti anni è stata licenziata per aver abbandonato il Giappone durante i giorni del terremoto e della crisi nucleare del 2011.
La donna non ha gradito e ha citato in giudizio NHK per licenziamento illegittimo.

26. Causa contro una centrale nucleare. Presentata dal Comune!

A Oma, nell’estremità settentrionale di Honshu, l’isola principale del Giappone, è in corso di costruzione una centrale nucleare. Il comune di Hakodate, che sta di fronte a Oma, dall’altra parte dello stretto di Tsugaru nell’isola di Hokkaido, ha concluso un contratto con un team di 10 avvocati per presentare una causa che fermi la costruzione della centrale e dichiari nulla l’autorizzazione alla costruzione. Leader del team difensivo, l’avv. Kawai.
Il particolare che rende questa causa storica, è che si tratta del primo caso in cui un ente territoriale è parte attrice in una causa contro le centrali nucleari.
L’atto di citazione sarà pronto in primavera.

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