Alzarsi sì alzarsi no

Ultimo -per ora- episodio della saga Kimigayo.

Il Tribunale distrettuale di Tokyo ha annullato la sospensione disciplinare dal lavoro e la riduzione di stipendio con cui la Commissione provinciale per l’istruzione aveva sanzionato il maestro 63enne di una scuola media di Hachioji.
Il maestro in questione, in servizio tra il 2006 ed il 2010, si era rifiutato di alzarsi e cantare alla solita cerimonia di fine anno scolastico.
Nel 2007 era stato richiamato, nel 2008 e 2009 gli era stato ridotto lo stipendio, nel 2010 era stato sospeso.

Il Tribunale di Tokyo, Pres. 古久保 正人 (Masato, Masahito? Furukubo, Kokubo?) il 19 aprile ha stabilito che le punizioni consistenti nel taglio dello stipendio e nella sospensione dal servizio sono eccessive: il maestro non ha ostacolato attivamente la cerimonia, ed il fatto che il comportamento si sia ripetuto non è ragione sufficiente per sanzioni così severe. Il Tribunale ha pertanto annullato la riduzione di stipendio e la sospensione. Il richiamo disciplinare è stato ritenuto invece “adeguato”.

Pare che questa sentenza richiami quella della Corte Suprema di gennaio -a cui avevo accennato nella parte finale di questo post– in cui si sosteneva che in questi casi le sanzioni, benché legittime, non devono essere eccessive.

Naturalmente la cosa non finirà qui.
Io mi aspetto una pronuncia della Corte Suprema in seduta plenaria.

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