Aggiornamenti flash

  1. In Italia per svuotare le carceri pensano all’amnistia, in Giappone eseguono le condanne a morte. Tre condannati sono stati impiccati giovedì 29 marzo, su ordine del ministro della giustizia Toshio Ogawa, che dichiara:
    – Ho solo fatto il mio dovere di ministro della giustizia.
  2. Un uomo nota che la funzione di autocompletamento di Google, battendo il suo nome, associa il suo nome a reati gravi. L’uomo chiede che il famoso motore di ricerca statunitense rimedi a questo inconveniente, che sostiene essere alla base del suo improvviso licenziamento e delle seguenti mancate assunzioni.
    Il Tribunale distrettuale di Tokyo ha emanato il 19 marzo un provvedimento d’urgenza che accoglie le richieste dell’uomo e ordina a Google di disattivare la funzione di autocompletamento. Google ha dichiarato però che non seguirà l’ordine del tribunale giapponese perché la sede della società è in USA e pertanto non soggetta alla legge giapponese, e perché le funzioni di autocompletamento sono automatiche, non intenzionali e non possono configurare una violazione di privacy.
    L’esperto di privacy dell’Università di Niigata, prof. Masatomo Suzuki, pur riconoscendo la comodità della funzione, peraltro adottata anche da altri motori di ricerca, appoggia la decisione del Tribunale. (grazie a Elena Falletti per la segnalazione)
  3. Decisione del Tribunale distrettuale di Osaka (siamo dunque al primo grado di giudizio) in materia di risarcimento dei danni da amianto. La corte, presieduta dal giudice Ken’ichi Ono ( 小野 憲一 ) ha riconosciuto la responsabilità dello Stato e lo ha condannato a pagare ¥ 180M a 55 attori. La sentenza sostiene che lo Stato sapeva della dannosità dell’amianto dalla fine degli anni 1950: la legge sulle misure per prevenire l’asbestosi è del 1960, ma nello stabilimento in questione non furono installati ventilatori fino al 1971.
    La decisione va in senso opposto a quella dell’agosto scorso, in cui l’Alta corte di Osaka (siamo dunque al secondo grado di giudizio, ma sempre di giudizio di merito si tratta) aveva dichiarato lo Stato non responsabile per i danni causati dall’amianto fino al 1971.
  4. Gourmet di tutto il Giappone affrettatevi. Se la linea guida del Ministero della salute andrà in porto, da giugno sarà vietato in tutti i ristoranti dell’Arcipelago servire fegato bovino crudo. Pene fino a 2 anni di reclusione o 2 milioni di yen di multa.
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5 risposte a Aggiornamenti flash

  1. albino ha detto:

    4. se va in porto la cosa vestiro’ il lutto al braccio per una settimana. Il fegato crudo e’ uno dei il miei piatti giapponesi preferiti!
    Se tra i lettori c’e’ un amante del fegato consiglio l’izakaya 5050 a Ebisu, dove lo fanno buonissimo!

    Riguardo a 2. si puo’ sapere il nome di questa persona? Da che kanji e’ composto?

  2. italicus ha detto:

    Sui nomi i Giapponesi fanno girare a ruota libera e ben oliata tutto un loro ragionamento deduttivo e (che siano essi la tribù smarrita d’Israele?), escludendo i cosiddetti attronimi ,sui quali ci vorrebbe un discorso esauriente , o nomi di personaggi macchiatisi di gravissimi reati e anche per questo largamente conosciuti,rimane il dubbio sul resto,dei nomi, che dovrebbero unicamente individuare le persone,senza determinarne aspetti né fisici né morali,credo.
    Ma pure qui mi fermo perché ora che mi ricordo ebbi una storia con una ragazza del posto e che, oltre ad una eccellente esperienza nell’arte amatoria, esibiva conoscenze linguistiche,nel senso accettato del termine,quello di studio:Diceva che il suo nome significava purezza e pertanto purezza ella portava. Al che me ne guardavo dal fare inutili rimostranze…de gustibus…

    Un mondo a parte e tentatore per allentare, come forzare inutilmente ,quelle serrature ferruginose del pensiero.

    Il fatto che per forza di cose,qui legati come sono ai loro sinogrammi, si tenda a far collegare dati nomi di persona,di persone oneste, con consimili nomi ,di persone disoneste, la dice lunga sulle tante ambiguità in fatto di “il nome fa la persona”. Cioè, le interpretazioni ora eziologiche ora no,si affiancano ai tanti “qui pro quo” locali?

  3. Pingback: Aggiornamenti flash – Tech edition | il diritto c'è, ma non si vede

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