I giudici della Corte Suprema (IV)

Quarto articolo sui giudici della Corte Suprema del Giappone. Oggi tocca all’ultimo membro del Secondo collegio ristretto e ai primi due membri del Terzo.

Katsumi Chiba ( 千葉 勝美 )

Nato il 25 agosto 1946.
Nel 1970 si laurea in giurisprudenza presso l’Università di Tokyo e supera l’esame per le professioni forensi. Nel 1972, al termine del periodo di pratica, è nominato giudice a latere e lavora presso il Tribunale di Tokyo, all’Ufficio risorse umane della Corte Suprema, quindi a Kyoto e di nuovo a Tokyo. Nel 1982, come succede di norma dopo i primi dieci anni di attività, viene nominato giudice. Lavora 2 anni al Tribunale di Tokyo, poi nel 1984 entra negli uffici amministrativi della Corte Suprema, dove rimarrà con vari incarichi fino al 2003. Un anno al Tribunale di Kofu, un anno all’Alta Corte di Tokyo e poi di nuovo 3 anni negli uffici della Corte Suprema. Nel 2008 è nominato Presidente dell’Alta Corte di Sendai, ed il 28 dicembre 2009 è nominato giudice della Corte Suprema.

Cos’è essere un giudice per lui:

“Al giorno d’oggi, la società del nostro Paese assiste a trasformazioni e alla globalizzazione, i valori diventano complessi e variegati, all’interno di questo flusso nascono controversie e reati nuovi prima inesistenti, e all’apparato giudiziario si chiede di rendere giudizio in maniera appropriata e spedita. I tribunali non devono soltanto seguire i precedenti ma guardare il futuro, avere un pensiero flessibile e una prospettiva ampia, e rispondere alle richieste della nuova epoca. Così, in qualità di membro della Corte Suprema, intendo avvicinarmi con umiltà a ogni caso, e ricercare come debba essere la figura dell’amministrazione della giustizia continuando a pensare come potrebbe essere un miglior giudizio o una soluzione migliore.”

Frasi preferite: “veder le cose in maniera empirica”, “modestia nei confronti dei fatti”,  e “continuare a pensare quale potrebbe essere una soluzione migliore”.

Libri preferiti: gli piace Haruki Murakami, e legge e rilegge le sue opere principali. Inoltre, Duck Call di Itsura Inami, Samuel Huntington ed il suo Lo scontro delle civiltà, e la Storia dei Romani di Nanami Shiono.
Hobbies: la fotografia, in particolare di uccelli in natura. Un tempo aveva la passione per la musica, oggi si limita a Brahms e a Miyuki Nakajima.

Kohei Nasu ( 那須 弘平 )

Nato l’11 febbraio 1942.
Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Tokyo nel 1964. Tre anni dopo supera l’esame di ammissione alle professioni forensi, e nel 1969 è avvocato. Si iscrive al Secondo ordine degli avvocati di Tokyo, di cui diventa vicepresidente nel 1987. Nel 1988 entra nel consiglio direttivo della Federazione giapponese degli ordini degli avvocati (Nichibenren), e nel 1998 ne diventa Presidente dell’Istituto ricerche. Nel 2004 presiede la Commissione sull’educazione giuridica del Nichibenren, e torna all’Università di Tokyo come professore presso la cd. “Law School”.
È nominato giudice della Corte Suprema il 25 maggio 2006.

Cos’è essere un giudice per lui: ascoltare con sincerità le voci anche isolate, e dedicarsi a realizzare una giustizia di alto livello. Questo atteggiamento è comune ai pratici del diritto, siano essi avvocati o giudici. Decidere con determinazione rispettando la Costituzione e le leggi, ma anche la propria coscienza.

Motto preferito: 「守拙求真」”Difendi l’impacciato, ricerca la verità”.
Libri preferiti: Ryoma ga yuku (Ryoma va) di Ryotaro Shiba, e La terza ondata di Alvin Toffler.
Hobbies: arco giapponese, golf, fare pellegrinaggi a templi e passeggiate.

Parole conclusive:

Voglio rendere “una giustizia facile da capire e facile da usare” una realtà per i cittadini.

Mutsuo Tahara ( 田原 睦夫 )

Nato il 23 aprile 1943.
Si laurea in giurisprudenza presso l’Università Kyoto nel 1967. Supera l’esame per le professioni forensi e terminata la pratica, nel 1969 si iscrive all’Ordine degli avvocati di Osaka. Nel 1976 è membro della Commissione del Nichibenren sui danni ambientali, di cui diventa Presidente nel 1983.
Nel 1989 è membro della Commissione di ricerca sull’amministrazione della giustizia del Nichibenren, e dal 1990 prende parte a commissioni governative (Commissione sulla procedura civile, Commissione sul diritto fallimentare) e della Corte Suprema (Consigliere presso la Commissione sulle regole in materia civile). Nel 1998 è professore alla Scuola di dottorato della Facoltà di diritto dell’Università di Kyoto e segretario dell’Associazione giapponese di diritto civile. Vicepresidente della Commissione di ricerca sull’amministrazione della giustizia del Nichibenren nel 2005.
Diventa giudice della Corte Suprema il 1 novembre 2006.

Cos’è essere un giudice per lui: affrontare i fatti senza pregiudizi, e nell’applicazione del diritto intende giudicare “avendo in mente i motivi della legislazione e come si siano formate la dottrina e le teorie giuridiche nei precedenti giudiziali, facendo grande attenzione al corso della società”.

Motto preferito: 「逃げない」(Non scappare).
I suoi libri preferiti: Ryotaro Shiba, 菜の花の沖 (Il mare al largo dei campi di broccolini), 念佛ひじり三国志 (Nengoku Hijiri Sangokushi) di Daikichi Terauchi, e la Storia dei Romani di Nanami Shiono.
Hobbies: andare in montagna d’estate.

(puntata precedente)                                                                                               (continua)

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