Leggere Antropologia giuridica di Rodolfo Sacco a Tokyo (I)

In breve: qualche anno fa ho partecipato ad un seminario presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Tokyo.
Ho tenuto un diario dell’esperienza.
È stato pubblicato in Italia, sulla Rivista Critica del Diritto Privato, 2010/3, p. 433-458.
Lo ripropongo senza modifiche, qui, a puntate. In via eccezionale rispetto alle convenzioni del blog, nella trascrizione dei termini giapponesi le vocali lunghe sono segnate con l’accento circonflesso: ô e û.

Leggere Antropologia giuridica di Rodolfo Sacco a Tokyo

La guida dello studente riporta che le lezioni sono il martedì, dalle 10:20 alle 12:00 nell’aula 303 del Hôgakuseijigakukei sôgô kyôikutô, che, a volerlo tradurre a tutti i costi, corrisponde a qualcosa come “Palazzo di educazione generale degli studi di diritto e scienze politiche”.

Si tratta della costruzione moderna in vetro, metallo e cemento, di tre piani – o, secondo la numerazione locale, quattro – con aule di varie dimensioni, una sala studio e una piccola biblioteca, costruita in un batter d’occhio a fine 2003, su una striscia di terra libera ai margini del campus, per ospitare le lezioni dello Hôka Daigakuin, ai più noto come Law School, cioè il nuovo corso di studi per le professioni giuridiche, di fronte agli edifici in pietra e mattoni, austeri e pluridecennali – in Giappone, a Tokyo, non è cosa da poco – della facoltà di diritto. Non mi ero mai imbattuto nel nome ufficiale in giapponese, perché tale edificio è per tutti il Roo sukuuru biru, cioè il «Law School building», ma non può che trattarsi di quello.

Il corso di lezioni che ho deciso di seguire è aperto agli studenti dei corsi di master o di dottorato in diritto o scienze politiche, e naturalmente agli studenti della Law School. Questi ultimi, passando l’esame di abilitazione alle professioni forensi potranno diventare avvocati o magistrati; i primi invece si avviano verso un impiego accademico, un posto nell’amministrazione, o più raramente verso la politica o il mondo dell’impresa.

Il docente è un professore dell’Università di Tokyo.
Il corso, a carattere seminariale, si intitola «Lettura di materiali di diritto comparato».
Il libro di testo di quest’anno è Rodolfo Sacco, «Anthropologie juridique: Apport à une macro-histoire du droit», Paris, 2008.

Avvertenza: questo testo si basa sull’esperienza personale dell’autore come partecipante a un ciclo di lezioni presso un’università giapponese. Ogni altro riferimento a nomi di persone o luoghi è del tutto casuale.
Solo i termini in lingua giapponese sono stati resi in corsivo.
In ragione della struttura delle lezioni e dei numerosi riferimenti al testo oggetto di analisi, si suggerisce la lettura di questo resoconto avendo a fronte Rodolfo Sacco, «Antropologia giuridica», Bologna, 2007, e/o Rodolfo Sacco, «Anthropologie juridique», Paris, 2008.

(continua)

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4 risposte a Leggere Antropologia giuridica di Rodolfo Sacco a Tokyo (I)

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