Aggiornamenti flash

  1. Un 19enne americano di origini coreane, Hoon Kang, morì un anno fa in circostanze non chiare a Kabukicho. La polizia ha archiviato il caso come incidente. L’Ambasciata americana non è stata di aiuto. Il padre, Sung Won Kang, è venuto in Giappone per cercare di sapere di più. Tra gli aspetti poco chiari, l’autopsia del giovane.
    Cenni anche alla vicenda di Matthew Lacey, americano morto a Fukuoka nel 2004, anch’egli in circostanze che lasciano adito a dubbi e speculazioni.
  2. Sanyo Homes, società attiva nella costruzione di case, era una società controllata dalla più famosa Sanyo Electric. Sanyo Electric venne acquisita da Panasonic, che controlla Panasonic Homes, società attiva nella costruzione di case. Per evitare conflitti tra le due imprese, Panasonic ha venduto le azioni di Sanyo Homes nel giugno di quest’anno.
    Sanyo Electric ha citato in giudizio presso il Tribunale distrettuale di Osaka Sanyo Homes, con cui non ha più nessuna relazione azionaria, dicendo che essa non può continuare a tenere questo nome, perché ciò potrebbe far pensare che Sanyo Homes faccia ancora parte del gruppo. Il contratto per l’uso del nome commerciale è scaduto a marzo 2011.
    Sanyo Homes non commenta ma alla prima udienza, il 6 settembre, ha dato l’impressione di voler resistere in giudizio; tralaltro sostiene che in Giappone vi sono più di 1000 imprese che si chiamano “Sanyo” e che pertanto tale nome non può essere considerato caratteristico di Sanyo Electric.
  3. Quando non si ha nemmeno più un dito dietro al quale nascondersi, ci si nasconde dietro alla “proprietà intellettuale”: TEPCO ha consegnato ad una Commissione della Dieta del Parlamento giapponese due manuali sulla gestione delle emergenze nucleari pensati per Fukushima. Prima di essere consegnati tuttavia i manuali sono stati resi praticamente illeggibili, perché, sostiene TEPCO, essi contengono 知的財産 (chiteki zaisan, proprietà intellettuale).
  4. Dopo Stati Uniti ed Europa, la battaglia legale Apple-Samsung si allarga al Giappone: Apple cita Samsung presso il Tribunale distrettuale di Tokyo. Apple sostiene che Samsung, nel suo tablet Galaxy, faccia uso di idee e soluzioni brevettate dalla società californiana. Samsung si è dichiarata pronta a resistere in giudizio.
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