Diritto matrimoniale, filiazione e parità donna-uomo

第七百三十三条(再婚禁止期間)
Articolo 733 (Periodo in cui è proibito risposarsi)

1 女は、前婚の解消又は取消しの日から六箇月を経過した後でなければ、再婚をすることができない。
(1) Una donna non può risposarsi se non dopo che siano trascorsi sei mesi dal giorno dello scioglimento o dell’annullamento del matrimonio precedente.

2 女が前婚の解消又は取消の前から懐胎していた場合には、その出産の日から、前項 の規定を適用しない。
(2) Nel caso in cui una donna sia incinta da prima dello scioglimento o dell’annullamento del matrimonio precedente, la disposizione del comma precedente non si applica a partire dal giorno del parto.

第七百七十二条(嫡出の推定)
Articolo 772 (Presunzione di legittimità)

1 妻が婚姻中に懐胎した子は、夫の子と推定する。
(1) Si presume che il figlio concepito dalla moglie durante il matrimonio sia figlio del marito.

2 婚姻の成立の日から二百日を経過した後又は婚姻の解消若しくは取消しの日から三 百日以内に生まれた子は、婚姻中に懐胎したものと推定する。
(2) Si presume che il figlio nato dopo 200 giorni dal giorno del matrimonio o entro 300 giorni dal giorno dello scioglimento o dell’annullamento del matrimonio sia stato concepito durante il matrimonio.

Sono questi i due articoli del Codice civile giapponese presi di mira da una giovane donna della città di Soja, nella provincia di Okayama.

La donna aveva divorziato nel marzo 2008 e si era risposata con il suo attuale marito in ottobre. A novembre 2008 era nata una bambina, che la donna sostiene essere figlia dell’attuale marito.

Nella citazione, presentata al Tribunale distrettuale di Okayama, la donna ha chiesto 1.65 milioni di yen, pari oggi a circa 14.500 euro, di risarcimento per i danni morali conseguenti all’obbligo, previsto dall’art. 733 cc, di attendere 6 mesi prima di potersi risposare.  La parte attrice sostiene che questa disposizione violi irragionevolmente il principio di parità uomo-donna sancito dalla Costituzione.

Inoltre, l’amministrazione locale si rifiuta di registrare nello stato di famiglia l’attuale marito come padre della bambina, poiché ciò sarebbe contrario alla previsione dell’art. 772 cc.
La donna aveva pertanto citato in giudizio lo Stato giapponese anche per l’incostituzionalità di questo articolo.
Dopo aver perso in primo grado ed in appello, la questione ora, secondo questa fonte, pende di fronte alla Corte Suprema.

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5 risposte a Diritto matrimoniale, filiazione e parità donna-uomo

  1. Marco ha detto:

    Una legge uguale è vigente anche in Italia.

  2. albino ha detto:

    La cosa da ridere e’ che abbia perso! E scommetto che ha portato anche la prova del DNA, ma la legge e’ cosi’, quindi va bene cosi’. LOL.
    Sarebbe da prenderli a legnate a volte…

  3. Tonari ha detto:

    Fammi capire.
    La donna cosa chiede? Invoca “solo” l’incostituzionalità dell’articolo oppure richiede una qualche forma di compenso all’ex marito?

    Sostiene che la bambina è figlia dell’ex, ma contemporaneamente vuole registrare come padre il suo marito attuale. Non so cosa implichi tutto ciò a livello materiale, però messa così l’impossibilità di fare ciò non mi sembra del tutto assurda.

  4. Tonari ha detto:

    Ah ok avevo letto male. Perfetto, capito tutto.

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