Il cemento radioattivo e altre linee guida ministeriali

In breve: gli impianti di depurazione delle acque fognarie producono, come residuo del processo, fanghi.
Di solito questi fanghi vengono inceneriti, e le ceneri che ne risultano sono utilizzate dai cementifici. In Giappone la percentuale di ceneri “riciclate” in questo modo è del 40% circa. O dell’80%.

Ad ogni modo, a parte questi dettagli, fin qui tutto bene, tutti contenti.

Il problema sorge quando le acque contengono contaminanti radioattivi.
I processi di depurazione concentrano le sostanze nei fanghi. I fumi prodotti durante l’incenerimento diffondono i radionuclidi nelle zone circostanti.
C’è il sospetto che il maggiore livello di radioattività riscontrato in alcune zone di Tokyo sia dovuto anche a questo.

Inoltre, nelle ceneri stesse rimangono alte concentrazioni di radionuclidi. Il centro di depurazione di Tachikawa Nishikicho a Tokyo ha misurato un livello di radioattività da cesio nelle ceneri pari a oltre 10.000 Bequerel/kg. A Mito il livello misurato è stato di oltre 17.000 Bq/kg.
NHK cita valori ancora più alti: a Fukushima 447.000 Bq/kg, a Tokyo 55.000 Bq/kg, a Maebashi 42.800 Bq/kg. In tutto sono 16, da Hokkaido a Osaka, le provincie in cui è stata rintracciata radioattività nei fanghi.

I cementifici che in condizioni normali utilizzerebbero tali ceneri, stanno ora esitando a ritirare le ceneri contaminate. Così, decine di sacchi da 400 kg di ceneri radioattive si stanno accumulando nei centri di depurazione, che non sanno bene cosa farsene.
Di questo passo, entro la fine di giugno in diversi centri la capacità di stoccaggio sarà raggiunta.

Il governo aveva pubblicato a metà maggio delle linee guida in cui raccomandava di mischiare queste ceneri con altri materiali, fino ad attestare il livello di radioattività intorno al valore di alcune centinaia di Bq/kg, livello ritenuto “sicuro” ai fini dello smercio e riutilizzo.
A fine maggio i comuni che ospitano i centri di depurazione nella zona di Tokyo ed il comune di Tokyo hanno però chiesto al Ministero del territorio, trasporti, infrastrutture e turismo di approvare linee guida chiare.

L’industria cementifera ha già espresso dubbi in merito, non è chiaro se e quali cementifici accetteranno di ritirare e utilizzare le ceneri a radioattività diluita, pertanto non è chiaro come e quando si riusciranno a smaltire fanghi e ceneri.

Un’altra voce da aggiungere al bilancio di Fukushima?

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