Aggiornamenti flash

  1. La Associazione Giapponese di Ostetricia e Ginecologia ha dichiarato che porrà termine al divieto volontario di ammettere le coppie di fatto alla fecondazione assistita. Il divieto era stato introdotto nel 1983.
    Questa è una delle conseguenze indirette della sentenza sulla quota ereditaria dei figli nati fuori dal matrimonio.
  2. Calano i crimini in Giappone. Non c’è da stupirsi: in tutte le società la maggior parte dei crimini è commessa dai giovani fino ai 30 anni. Il Giappone sta invecchiando, pertanto il semplice slittamento demografico giustifica il calo della criminalità.
    Lo so che sui giornali ci sono le storie dei vecchi senza uno yen che vanno a rubare nei konbini per farsi arrestare e passare qualche giorno in cella. Saranno anche storie vere ma non sono statisticamente rilevanti.
  3. Sulla funzione del diritto in Giappone: siccome le indagini del Ministero non sono giunte a conclusioni solide, il problema viene passato agli investigatori. Novartis sarà oggetto di indagini penali per aver forse falsificato dati relativi ai test di un farmaco.
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Post di fine 2013

Un altro anno di blog. Tiriamo le somme: ecco le statistiche/classifiche del 2013.
In totale, alla chiusura di questo post, a otto ore circa dalla fine del 2013, è mancato pochissimo  per superare quota 20.000 visite nel 2013 (19.967 alle 15:30 JST del 31/12) e 50.000 totali (ora siamo a 49.339). Ma magari con questo post ce la facciamo!
In media, 55 visite al giorno.

Post più letti

I 5 post più letti nel 2013, esclusa homepage e pagine statiche come le info sul titolare o la pagina dei contatti:

5. Bullismo – Ijime.
4. L’intervista a Joel Rheuben, in inglese: Young Japanese Law Scholars – Joel Rheuben.
3. Il post con la tesi della Dott.ssa Martina Sayaka Angeletti: La sottrazione dei minori e il richiamo del diritto giapponese.
2. Il contratto di lavoro delle AKB48.

1. L’articolo più letto è stato lo scoppiettante esordio del nostro guest blogger preferito Giorgio Colombo: Di morte e affitto (576 visite).

Chiavi di ricerca

Come arrivano fin qui i lettori di il diritto c’è ma non si vede?
Recentemente google ha deciso di non rendere pubbliche le chiavi di ricerca. Non possiamo sapere cosa ha portato qui gran parte dei lettori negli ultimi mesi.
Alcune delle migliori parole chiave rimaste in archivio per il 2013 sono queste:

5. scivolare sul ghiaggio si chiede i danni
4. quanto sono diecimilioni di yen
3. cos’è oggi la corte suprema britannica
2. bella scritta giapponese yakuza tatuaggio
1. si vede

Un sentito grazie a…

Grazie a chi ha lasciato commenti e ha espresso il suo giudizio sugli articoli.
La classifica dei 3 maggiori benefattori di questo blog, escludendo motori di ricerca, facebook, twitter e simili, vede due nuovi ingressi al terzo e secondo posto:

3. Il sito “Sul Giappone”, che gentilmente mi linka nella sezione dedicata ai blog.
2. Il blog “Shisaku” di Michael Cucek. Finissime analisi di politica giapponese. Un must read per chiunque si interessi di politica o più in generale di società giapponese.
1. Come anche nel 2012, il maggior referrer si riconferma il blog di albino a Hong Kong: “Alle porte di Tannhäuser“. Grazie!

Da dove arrivano i lettori?

Ecco da dove sono arrivate le visite in questo 2013.

Visite

Buone feste, e a risentirci nell’anno del cavallo 2014!

(Post chiuso alle 15:30 JST)
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Legge sul segreto di Stato: favorevoli e contrari

Il progetto di legge sul segreto di Stato è stato approvato ed è diventato legge.
Qui un articolo dell’ottimo Joel Rheuben.

L’immagine qui sotto è  la lista di tutti i parlamentari giapponesi, divisi per partito di appertenenza, collegio in cui sono stati eletti e soprattutto voto che hanno espresso nei confronti della legge. Fonte: Tokyo Shinbun.

State secrets bill votes

 

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A Natale siamo tutti più buoni

In qualità di guest blogger ho ricevuto dal titolare un compito importante, ossia la creazione di questo post natalizio!

Per chi abita in Giappone il Natale significa soprattutto code interminabili per procurarsi del pollo fritto, torte panna&fragola uscite da Marie Antoinette e love hotel che fanno il tutto esaurito.

Ma per noi no. Noi siamo tradizionalisti, e quindi vogliamo celebrare la ricorrenza all’insegna dei buoni sentimenti. A Natale si è tutti più buoni, e a Capodanno si fanno i propositi per migliorare nell’anno nuovo.

Di conseguenza noi (che vogliamo migliorare) chiediamo aiuto ai nostri lettori: scriveteci qui o in privato un commento su a) cosa vi piace di più del blog e/o b) cosa potremmo fare per renderlo migliore. In cambio noi (che siamo nataliziamente più buoni) faremo un piccolo regalo a ciascun miglior commento della categoria a) e b)

Il miglior commento su cosa vi è piaciuto sarà premiato con:

G. F. Colombo, Oltre il paradigma della società senza liti, La risoluzione extra-giudiziale delle controversie in Giappone.

Il miglior commento su come rendere il blog più attraente, invece, con:

G. F. Colombo, Giappone: un diritto originale alla prova della globalizzazione.

Potete inviare i vostri commenti sino al 6 gennaio 2014.

La spedizione ai vincitori avverrà in Gennaio dall’Italia attraverso le efficientissime Poste Italiane. Quindi i lettori potranno festeggiare la Pasqua all’insegna del diritto giapponese.

A tutti, i nostri migliori auguri!

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Una piccola gemma II

Uno dei padri del codice civile giapponese: Kenjiro Ume.

2013-12-05 17.44.29Ecco la sua tesi di dottorato, discussa l’11 luglio 1889 a Lyon.
Tema della tesi: la transazione. Il diritto italiano, come potete vedere, fa capolino nel capitolo terzo.

 

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I giapponesi che fanno causa (XXIII)

49. Scambio di culle

Tipico episodio di scambio di culle: il figlio di una famiglia ricca finisce in una famiglia povera, il figlio dei poveri finisce dai ricchi.
Sessanta (60) anni dopo, l’uomo cresciuto nella famiglia povera riesce finalmente a provare che c’è stato un errore all’ospedale. Cita il gestore dell’ospedale, ed il Tribunale di Tokyo, pres. Masatoshi Miyasaka ( 宮坂 昌利 ) gli accorda ¥32M di risarcimento per essere stato privato della possibilità di condurre una vita agiata  (ad es., non ha potuto frequentare l’università ed ora fa il camionista) e per non aver potuto incontrare per 60 anni i suoi veri genitori e fratelli. Ai genitori il tribunale ha riconosciuto un risarcimento di ¥6M, ma poiché sono morti entrambi, la somma andrà ai discendenti. La richiesta presentata dagli attori era di ¥250M (€1,8 milioni circa): la sentenza accorda un risarcimento di ¥32M (€225.000 circa).

50. Minamata, ancora.

Ventidue vittime della malattia di Minamata, non certificate ufficialmente secondo le procedure previste dalla legislazione speciale, hanno presentato domanda di risarcimento al Tribunale di Niigata.

51. Suicidi e morti da superlavoro

I genitori di una ragazza 26enne suicidatasi due mesi dopo essere stata assunta dalla catena di izakaya Watami, e aver totalizzato 141 ore di straordinario al mese (ben oltre il limite di 80 posto dalla legge) hanno citato in giudizio il datore di lavoro, visto che la conciliazione non aveva dato esiti.
La vedova di un altro lavoratore morto per superlavoro ha fatto causa e vinto un risarcimento. Ha proposto una legge per prevenire il ripetersi di questo tipo di morti sul lavoro, ma evidentemente LDP e alleati erano troppo impegnati ad approvare la nuova legge sul segreto di Stato.

(puntata precedente)

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Comunicazione di servizio: il Massimario

Siamo lieti di annunciare la pubblicazione, per i tipi di Giuffré, del volume “Il Massimario. Proverbi annotati di diritto comparato” .
Il volume è un Liber Amicorum di amici, allievi e colleghi del Prof. Gabriele Crespi Reghizzi. A ciascun autore è stato chiesto di commentare in termini “giuridici” un proverbio a scelta. Studiosi di ordinamenti diversi da quello italiano sono stati incoraggiati a commentare proverbi del paese oggetto dei loro studi.

Perché ne parliamo qui? Perché il Giappone è ben rappresentato, con ben due proverbi: uno a cura del sottoscritto e l’altro a cura del titolare del blog.

Io ho commentato il proverbio “地震雷火事親父” (“Jishin, Kaminari, Kaji, Oyaji”: [Le cose da temere sono] il terremoto, il fulmine, il fuoco, il padre) alla luce della legislazione civile dell’epoca Meiji, che conferiva ampie prerogative al capofamiglia maschio, rendendolo così “temibile”.

Andrea Ortolani ha commentato il detto “十人十色” (“Junin Toiro”: Dieci persone, dieci colori) spiegando la procedura in base alla quale i giudici della Corte Suprema possono esprimere opinioni concorrenti o dissenzienti rispetto al giudizio principale. Tale caratteristica della procedura civile giapponese è insolita per un paese di civil law.

Cliccando sui link seguenti trovate un assaggio dell’opera: l’indice del volume ed il contributo di Andrea Ortolani, Junin Toiro.

copertina

La copertina del volume: Goya, ¿Si sabrá más el discípulo?

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